Compagnia Teatrale Il Melograno

Associazione no-profit

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18 ANNI - UN SUDATO TRAGUARDO
 
Era il lontano 1994, quando una sera d'estate, seduti fuori a guardare le stelle, durante una pausa di lavoro nell' hotel in cui prestavano servizio, 3 poveri idioti si divertivano a raccontare aneddoti e a scherzare sulle manie dei loro ignari clienti. 
Uno di questi, la spara grossa,….. ma così grossa, che nessuno, fra risa e battute, diede credito a quanto stava udendo.
Cosa sparò? L'idea di scrivere una storia, di tutto quanto si era detto.
E così per gioco, misero nero su bianco una valanga di situazioni esilaranti solo per il piacere di rileggerle. 
" Ma guarda un pò - disse un altro - non vi sembra l'idea per un copione teatrale? 
A cosa doveva servire un copione teatrale se non esisteva compagnia?.....
" Che ci vuole - disse un altro ancora - chiamiamo 4 amici e facciamo un gruppo " " Ma brava, e dove trovi un teatro qui in paese? " 
A questo punto un velo nero offuscò la giocosa ilarità della serata, costringendo quei 3 poveri idioti a spremersi le meningi per rimediare un posto dove mettere in scena il loro piccolo capolavoro.
Anche un garage sarebbe andato bene pur di riuscire a fare lo spettacolo,....... ma niente da fare, tutte le porte erano chiuse…….. fino a che, un quarto idiota, sapute le loro intenzioni, gli chiede una parte in cambio della sua intermediazione col parroco e convincerlo a farci utilizzare il salone parrocchiale.
Ebbene, non ci sembrò vero quando arrivò la risposta affermativa! Il parroco aveva detto "si", purchè leggesse il copione e si accertarse della sua moralità.
 
Nacque così la compagnia teatrale IL MELOGRANO e il 25 febbraio del 1995 andò in scena per la prima volta, con " QUANNU E' TROPPU E' TROPPU"
Affamati e golosi di applausi, iniziarono a mendicare i consensi del loro piccolo pubblico che come una piena l'investì, riempiendo le loro dispense fino a scoppiare.
Fu l'inizio di un percorso non privo di ostacoli: scalarono montagne, attraversarono fiumi in piena, caddero da cascate, combatterono serpenti e giganti…………..no, non sto raccontando le avventure di Indiana Jones, ma il percorso che noi, come ogni compagnia amatoriale, siamo costretti a percorrere per raggiungere uno dei tanti traguardi che ci condurranno alla meta finale.
Nessuno di noi avrebbe scommesso che saremmo durati tanto, che avremmo messo anima e corpo in quest'impresa, che la malattia del teatro ci avrebbe contagiato a tal punto da non potere più farne a meno. Si, perché il teatro ci è entrato nel sangue e farà sempre parte di noi stessi. E' duro e costoso, ma la soddisfazione di poter regalare un sorriso, non ha prezzo.
Il nostro repertorio spazia dal Teatro Classico a quello Contemporaneo, ma prediligiamo quello Comico Contemporaneo, non perchè non ci piace il classico, ma perchè siamo del parere che anche il teatro contemporaneo merita il suo spazio e tutto il nostro rispetto. 
 
I primi 5 anni di attività, li abbiamo dedicati al nostro paese, realizzando ben 4 riuscitissime STAGIONI TEATRALI, 1  FESTIVAL REGIONALE DEL TEATRO e 1 RASSEGNA ESTIVA interrotte e stroncate dai soliti burocrati benpensanti.
Ma non ci siamo arresi....gambe in spalla facciamo i girovaghi, partecipando a rassegne e stagioni teatrali di altre compagnie.
Ma ecco che nel 2007 si riapre lo spiraglio della Sala Parrocchiale. Con grande apprezzamento per il lavoro svolto, il parroco uscente ci riconcede l'uso del teatro e noi armati di entusiasmo e volontà, non ci facciamo pregare.
Sobarcandoci di una non indifferente spesa, rinnoviamo sala e poltrone...... Finalmente un teatro decente......e si riparte con le Stagioni
 
In questi anni di strada ne abbiamo fatta, tra lacrime, sacrifici, liti e soddisfazioni e tanta ancora ne dovremmo percorrere perché la nostra meta è una sola, lasciare a nostri figli una grande eredità: l'amore per il teatro.
 
Un doveroso grazie va a quanti in questi anni ci hanno sostenuto. 
 
...............Al primo posto le nostre famiglie, mariti, mogli, figli, genitori…..che ci hanno permesso di trascurarli, che hanno pazientato al nostro fianco, che si sono addormentati aspettando il nostro rientro dalle prove;
..........….a quanti in questi anni per motivi personali ( lavoro, studio ecc…) o per futili incomprensioni, ci hanno lasciato;
......……a quanti si sono aggregati a noi e fanno parte di questa famiglia, i quali oggi, queste pagine non sarebbero state scritte;
........….alle Istituzioni, all'Amministrazione Comunale di Santa Venerina, che ha sempre creduto in noi, permettendoci di esibirci;
     .….. ai nostri colleghi teatranti che ci hanno dato fiducia, facendoci esibire davanti le loro platee
.............Grazie anche a coloro che ci hanno messo i bastoni fra le ruote e che ci hanno criticato, perché ci hanno spronato a fare sempre di più e meglio.

E a quanti ci dicono: " Ma chi ve lo fa fare? "......... auguriamo che le loro vite siano sempre piene e felici come le nostre

GRAZIE! 

IL PRESIDENTE
Alfia Leotta