Menu principale:
LA NOSTRA STORIA
UN SUDATO TRAGUARDO
Era il lontano 1994, quando una sera d'estate, seduti fuori a guardare le stelle, durante una pausa di lavoro nell' hotel in cui prestavano servizio, 3 poveri idioti si divertivano a raccontare aneddoti e a scherzare sulle manie dei loro ignari clienti.
Uno di questi, un attore amatoriale a riposo, la spara grossa,….. ma così grossa, che nessuno dei presenti, fra risa e battute, diede credito a quanto stava udendo.
Cosa sparò? L'idea di scrivere una storia, di tutto quanto si era detto.
E così per gioco, misero nero su bianco una valanga di situazioni esilaranti solo per il piacere di rileggerle.
" Ma guarda un pò - disse uno di loro - non vi sembra l'idea per un copione teatrale?
A cosa doveva servire un copione teatrale se non esisteva compagnia?.....
" Che ci vuole - disse un altro - interpelliamo 4 amici e facciamo un gruppo " " Ma brava, e dove trovi un teatro qui in paese? "
A questo punto un velo nero offuscò la giocosa ilarità della serata, costringendo quei 3 poveri idioti a spremersi le meningi per rimediare un posto dove mettere in scena il loro piccolo capolavoro.
Anche un garage sarebbe andato bene pur di riuscire a fare lo spettacolo,....... ma niente da fare, tutte le porte erano chiuse…….. fino a che, un quarto idiota, sapute le loro intenzioni, nel chiedergli una parte, gli prospettò l'idea di parlare al parroco e convincerlo a farci utilizzare il salone parrocchiale.
Ebbene, non ci sembrò vero quando arrivò la risposta affermativa!
Il parroco aveva detto "si", purchè leggesse il copione e si accertarse della sua moralità.
LA NOSTRA PRIMA LOCANDINA rigorosamente scritta a amano
Nacque così la
Compagnia teatrale IL MELOGRANO e il 25 febbraio del 1995 andò in scena per la prima volta, con " QUANNU E' TROPPU E' TROPPU " di Alfia Leotta, Maria Leotta e Francesco Cannata e da allora quei quattro idioti divennero inseparabili.
Affamati e golosi di applausi, iniziarono a mendicare i consensi del loro piccolo pubblico che come una piena l'investì, riempiendo le loro dispense fino a scoppiare.
Fu l'inizio di un percorso non privo di ostacoli: scalarono montagne, attraversarono fiumi in piena, caddero da cascate, combatterono serpenti e giganti…………..no, non sto raccontando le avventure di Indiana Jones, ma il percorso che noi, come ogni compagnia amatoriale, siamo costretti a percorrere per raggiungere uno dei tanti traguardi che ci condurranno alla meta finale.
Nessuno di noi avrebbe scommesso che saremmo durati tanto, che avremmo messo anima e corpo in quest'impresa, che la malattia del teatro ci avrebbe contagiato a tal punto da non potere più farne a meno. Si, perché il teatro ci è entrato nel sangue e farà sempre parte di noi stessi.
E' duro e costoso, ma la soddisfazione di poter regalare un sorriso, non ha prezzo.
Nei primi 4 anni di attività, abbiamo realizzato ben 4 Stagioni Teatrali riuscitissime, presso il Salone Parrocchiale S.Venera.
Interrotte e stroncate dopo tanti sacrifici, per cause independenti dalla nostra volontà e come vagabondi cerchiamo l'aiuto e la disponibilità del nostro Comune affinchè ci destini anche un buco per proseguire la nostra attività.
Ma non c'è niente per il TEATRO......e con rammarico ci arrendiamo alle Stagioni, ma proseguiamo lo stesso come Girovaghi per ben 8 anni !!!!!!
Finalmente nel 2006 riprendiamo la nostra Stagione Teatrale.
In questi 12 anni di strada ne abbiamo fatta, tra lacrime, sacrifici, liti e soddisfazioni e tanta ancora ne dovremmo percorrere perché la nostra meta è una sola, lasciare a nostri figli una grande eredità: l'amore per il teatro.
Un doveroso grazie va a quanti in questi anni ci hanno sostenuto.
Al primo posto le nostre famiglie, mariti, mogli, figli, genitori…..che ci hanno permesso di trascurarli, che hanno pazientato al nostro fianco, che si sono addormentati aspettando il nostro rientro dalle prove;
…….a quanti fanno parte di questa famiglia, i quali oggi, queste pagine non sarebbero state scritte;
...….a quanti in questi anni per motivi personali ( lavoro, studio ecc…) o per futili incomprensioni, si sono allontanati;
...….alle Istituzioni, all'Amministrazione Comunale di Santa Venerina, che ha sempre creduto in noi, permettendoci di esibirci;
……alla Federazione Italiana Teatro Amatori, che ci ha accolto e ci ha permesso di conoscere tantissimi amici di compagnie teatrali di tutta Italia;
.…...e in particolar modo a coloro che ci hanno dato fiducia, facendoci esibire davanti le platee delle loro stagioni teatrali.
……Grazie anche a coloro che ci hanno messo i bastoni fra le ruote e che ci hanno criticato, perché ci hanno spronato a fare sempre di più e meglio.
E a quanti ci dicono: " Ma chi ve lo fa fare? " auguriamo che le loro vite siano sempre piene e felici come le nostre
GRAZIE!
IL PRESIDENTE
Alfia Leotta