Compagnia Teatrale Il Melograno

Associazione no-profit

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2002

Commedia brillante in lingua siciliana in 2 atti ( giallo )

6 uomini, 5 donne e varie comparse
SCENA UNICA

 

 

 

 

 

La storia è ambientata in Sicilia ai giorni nostri.
Adriano è un architetto, vedovo e felice del suo stato di single, ma stressato dalla suocera. Jò invece è uno scrittore famoso, separato e disperato per l'imminente divorzio. Sono vicini di casa, amici d'infanzia affiatati e molto legati.
Jò, in un momento di disperazione, tenta il suicidio, ma viene salvato dall'amico che per fargli dimenticare l'ossessione per la moglie, organizza una festa fra amici, naturalmente disapprovata dalla suocera, allo scopo di fargli conoscere qualche altra donna e dei nuovi amici.
Ma il fastidiosissimo vicino, il Cavaliere, nell'intento di interrompere quella caciarra, viene i assassinato proprio nel bel mezzo della festa e i due amici, sospettati dell'omicidio, vengono arrestati.
Chi era effettivamente questo Cavaliere, e perché è stato ucciso?
Viste le lungaggini burocratiche, senza aspettare il processo, questi evadono per cercare personalmente il vero colpevole, tornano a casa e per non farsi riconoscere, assumono i panni delle rispettive sorelle.
Il caso vuole che l'appartamento del Cavaliere, è stato affittato ad un nuovo inquilino, che altri non è che il giudice che si sta occupando del loro caso.

E qui l'idea di circuirlo, affascinarlo, mettere in moto tutte le sottili armi di seduzione femminili, e questo compito toccherà a Jò, il quale è già entrato nelle grazie del commendatore folgorandolo a prima vista.