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LA NOSTRA AUTRICE > ALFIA LEOTTA
1995 - Quannu è troppu.....è troppu!!!!!
Commedia in 3 atti in dialetto catanese
7 uomini e 5 donne
SCENA UNICA
La storia è ambientata in una pensioncina di provincia ai giorni d'oggi.
La proprietaria, donnone autoritario, ben vestita, truccata a modo, è il tipico personaggio spilorcio ed esigente, che esaspererà Serafino e Domenica, con la sua mania del risparmio.
Serafino, sposato,vigile urbano di giorno, per sbarcare il lunario fa il portiere di notte alla pensione. Divisa impeccabile, pigro e molto paziente è il capro espiatorio della padrona per ogni cosa che succede, nonché oggetto delle ossessioni della signorina Cicca, orribile zitella, professoressa di matematica, che si crede bella e desiderabile e del giovane nobile decaduto, marchesino Fifì, gay e di lui perdutamente innamorato, ospiti entrambi della pensione.
Al suo fianco Domenica, la cameriera tuttofare, fisicamente brutta, impicciona e bigotta, sarà la sua disperazione, in quanto trovandosi sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato, fraintenderà le ambigue situazioni in cui si troverà il povero Serafino.
Può un pover uomo controllare il proprio limite di sopportazione? Infatti l'arrivo di due sposini in luna di miele, le cui scene di gelosia animeranno la nottata e il sonnambulismo del Prof. Trombone, completano l'intero quadro, portando Serafino, all'esaurimento totale.
1995 - T'aspettu 'n Paradisu
Commedia in 3 atti in dialetto catanese
5 uomini e 5 donne
SCENA UNICA
Orazio Mangiafico, disoccupato e senza alcuna voglia di trovarselo un lavoro, per sbarcare il lunario, tiene in casa il vecchio padre finto invalido, l'anziana e arteriosclerotica zia Evelina, un'altra vecchia zia, Camilla, nubile e timorata di Dio, che convogliano un famiglia le proprie pensioni. Ad accudirli però è la moglie Agata, che stanca della situazione e sempre in combutta col marito.
A complicare la situazione, un figlio sciocco e una portinaia impicciona, che denunzia all'ufficio di solidarietà sociale del Comune, una situazione familiare alquanto strana.
Questi giungeranno in casa per una verifica proprio nel momento più ingarbugliato della giornata e cioè quando: Arriva in casa inaspettatamente, un quarto parente anziano dall'America, Orazio è costretto a camuffarsi da infermiera per poter mettere una supposta al padre, affetto di dissenteria, da prete per confortare zia Camilla, da dottore per far prendere delle pillole alla zia Evelina, il tutto dopo che il padre e zia Camilla erano di ritorno dalla classica fitina. Un insalata di risate condite da un finale inaspettato, la morte del vecchio padre, stroncato da un infarto per l'emozione di aver ritrovato il primo grande amore della sua vita, Anna, altri non è che la zia Camilla.
1997 - Sala d'attesa per il Paradiso
Commedia inedita in 3 atti in dialetto e versione in lingua
6 uomini e 4 donne
2 SCENE
Epoca attuale.
Biagio, il protagonista della storia, costruttore e assessore comunale corrotto e privo di sentimenti, inspiegabilmente si ritrova nella sala d'attesa del Paradiso, dopo che era uscito di casa per avviarsi al circolo ricreativo com'era solito fare ogni venerdi, per la consueta partita a carte fra amici. Ritrova qui i suoi compagni abituali che gli illustrano la situazione. Non convinto in un primo momento di dove sia, farà di tutto per scoprire l'inganno, credendo trattasi di uno scherzo.
Resosi conto della verità, si arrende all'evidenza dei fatti e cerca di capirne gli ingranaggi.
Vittime della sua esuberanza, sono un Angelo e il povero San Pietro che non riusciranno a farlo filare secondo le regole del Paradiso.
Dopo aver visto la fine che fanno quelli come lui, giunge il momento del confronto con Dio e quindi la sua destinazione.
Qui si risveglia al terzo atto della commedia, da una perdita di coscienza causata da un incidente avuto lungo il tragitto.
Torna a casa felice si sia trattato solo di un sogno, ma resta in lui una confusione tale da non riuscire più a distinguere la realtà dal sogno.
La sua anima è turbata, quell'esperienza onirica gli ha fatto riscoprire dei valori che non credeva nemmeno esistessero, tanto è vero che dovrà riuscire a riportare le cose al posto giusto prima che si avveri ciò che gli è stato prospettato lassù. Ma sarà stato solo un sogno?
1997 - Pò Beni de' figghi!
Commedia in 3 atti in dialetto catanese
7 uomini e 4 donne
SCENA UNICA
Questa è la storia dell'amore, quello per i figli, quello per i genitori, quello per l'amato o per l'amata,che si conserva negli anni e riesplode in qualsiasi momento.
La contessa Siria, abbandonata dal marito, dopo appena qualche anno di matrimonio, vive a Villa Siria, assieme al figlio Vittorino, scapolo e senza nessuna voglia di responsabilizzarsi. Alle sue dipendenze, il fedele maggiordomo Ugo, la delicata e amabile cameriera Faustina e l'anziano giardiniere Ezechele, compagno di giochi e ex innamorato, allontanati a causa della diversa estrazione sociale. Siria, pur manifestando indifferenza, nel suo cuore ama ancora Ezechele tanto da considerarlo il suo più fidato amico e consigliere.
Vittorino ama segretamente Faustina e complice di questo amore è Ezechele, che vorrebbe far desistere Siria dal far sposare il figlio con la ricca e brutta ereditiera Carlotta, unica soluzione, secondo lei, per garantire un futuro tranquillo al figlio, visto che di lavorare non ci pensa minimamente. Una serie di esilaranti situazioni porteranno il trambusto alla villa......e dopo la tempesta, la quiete! Il lieto fine è assicurato.
1998 - Missione Impossibile
Commedia in 3 atti in dialetto catanese
5 uomini e 3 donne
SCENA UNICA
Mimmo assieme alla sorella Lisa, eredita dal padre l'attività di famiglia, che da tre generazioni gli appartiene. Socio di questo è l'amico d'infanzia Domenico, nonché cognato, perché fratello di Gina sua moglie. I quattro dividono la stessa villetta e vanno d'amore e d'accordo fino a quando una momentanea crisi economica riesce ad incrinare i rapporti coniugali, finendo così spesso e volentieri col litigare.
Tutto ha inizio la sera di un banalissimo giovedì, dopo l'ennesimo screzio, incapaci di tenere a freno la lingua e abili nell'arte della provocazione, le donne da una parte e gli uomini dall'altra, con una buona dose d'incoscienza scommetteranno di essere capaci a scambiarsi i ruoli, finendo così a cercarsi degli alleati, gli uni all'insaputa degli altri: gli uomini si arrangiano appoggiandosi ad una collaboratrice domestica, le donne faranno altrettanto contattando un esperto nel disbrigare gli affari in fabbrica.
Ed ecco che lo scambio si rivela una vera missione impossibile.
Come indossare il ruolo di un altro ed abdicare al proprio senza scossoni?
Tre atti comici ed esilaranti che vengono risolti nel finale dall'apparizione di Dio, che corona la storia, mettendo fine alla farsa.
1999 - Chi non risica non rosica
Commedia in 3 atti in dialetto catanese
3 uomini e 4 donne
2 SCENE
Ludovico e la moglie Silvia, vivono in mezzo al caos in un monolocale ridotto a brandelli dall'usura e dall'umidità.
I due sono ridotti in miseria perché Ludovico è convinto che si deve tentare la fortuna a tutti i giochi possibili e immaginabili, anche a costo di fare debiti, perché prima o poi la fortuna lo bacerà..
A complicare la loro già disastrata situazione economica è l'irresistibile mania di quest'ultimo di fare acquisti alle televendite, che causa frequentissime liti e discussione con la moglie.
Una notte, dopo l'ennesimo iter giornaliero dell'acquisto di riviste con giochi e lotterie, vinceranno un viaggio alle Bermuda.
Come da patto, dovranno portarsi dietro il giornalaio che gli fa credito, Don Pippo, celibe,miope, cresciuto in un orfanotrofio, un personaggio particolarmente comico e con lui dovranno dividere la stessa camera.
Le sue scorribande notturne, costringeranno i coniugi a trascorrere l'intera vacanza, dormendo nella hall dell'albergo, suscitando la rabbia e l'indignazione dei due.
Due relazioni sentimentali saranno la causa di una serie di vicissitudini e comicissimi malintesi che porteranno Ludovico all'esasperazione e al ritrovamento inatteso della madre naturale di Don Pippo.
2000 - L'Isola dei Girasoli
Commedia in 2 atti in dialetto e versione in lingua
3 uomini e 3 donne
SCENA UNICA
Due Angeli custodi smarriscono le loro protette e dopo aver messo a soqquadro l'intero pianeta, finalmente le trovano su un isola deserta in mezzo all'Oceano. Come fare a riportarle a casa, visto che per punizione Divina gli si sono stati dimezzati i poteri? A complicare la situazione si ci mette uno dei due, che essendo alle prime armi, sconosce le regole. Per rimediare, il Disegno Divino sarà quello di farli materializzare e da esseri viventi dovranno trovare la soluzione per tornare tutti a casa.
Situazioni esilaranti,intervallate da momenti di riflessione accompagneranno lo spettatore in un curioso cammino.Esisteranno davvero gli Angeli Custodi?
2001 - Che magica Luna di Miele !!!!!
Commedia inedita in 3 atti in dialetto catanese
5 uomini e 5 donne
SCENA UNICA
La vicenda è ambientata nella Savana. 4 malcapitati, 2 coppie di cui una in seconda luna di miele e l'altra in viaggio di nozze, truffati dall'agenzia viaggi che ha organizzato loro il viaggio, saranno costretti ad arrangiarsi in un luogo ostile e sconosciuto, aiutati da 4 indigeni che pian piano avranno imparato la loro lingua. Il consumismo e le comodità della civiltà, sono difficili da rinunziare, pian piano ci si rende conto che la natura, la genuinità delle cose e la semplicità della vita non sono poi così malvage. Impareranno ad apprezzare anche le più piccole cose, la tolleranza verso razze diverse, il rispetto reciproco e tutto cò che la vita ti può offrire.
2001 - Non tutti i mali vengono per nuocere!
Riduzione e adattamento in Lingua di
Che Magica Luna di miele
2002 - Due evasi in minigonna
Commedia in 2 atti in dialetto catanese
6 uomini, 2 donne e varie comparse
SCENA UNICA
La storia è ambientata in Sicilia ai giorni nostri.
Adriano è un architetto, vedovo e felice del suo stato di single, ma stressato dalla suocera. Jò invece è uno scrittore famoso, separato e disperato per l'imminente divorzio. Sono vicini di casa, amici d'infanzia affiatati e molto legati.
Jò, in un momento di disperazione, tenta il suicidio, ma viene salvato dall'amico che per fargli dimenticare l'ossessione per la moglie, organizza una festa fra amici, naturalmente disapprovata dalla suocera, allo scopo di fargli conoscere qualche altra donna e dei nuovi amici.
Ma il fastidiosissimo vicino, il Cavaliere, nell'intento di interrompere quella caciarra, viene i assassinato proprio nel bel mezzo della festa e i due amici, sospettati dell'omicidio, vengono arrestati.
Chi era effettivamente questo Cavaliere, e perché è stato ucciso?
Viste le lungaggini burocratiche, senza aspettare il processo, questi evadono per cercare personalmente il vero colpevole, tornano a casa e per non farsi riconoscere, assumono i panni delle rispettive sorelle.
Il caso vuole che l'appartamento del Cavaliere, è stato affittato ad un nuovo inquilino, che altri non è che il giudice che si sta occupando del loro caso.
E qui l'idea di circuirlo, affascinarlo, mettere in moto tutte le sottili armi di seduzione femminili, e questo compito toccherà a Jò, il quale è già entrato nelle grazie del commendatore folgorandolo a prima vista.
2002 - Calma signori......o diventiamo davvero matti!
Commedia in 3 atti in lingua e indialetto
5 uomini e 4 donne
SCENA UNICA
Villa Serena, una rinomata clinica psichiatrica, è in procinto di accogliere l'ennesimo direttore.
Dolores, la segretaria che da diversi anni manda avanti la clinica, nonostante l'avvilimento dell'esperienze passate coi i predecessori, nutre non poche speranze che quest'ultimo possa sollevarla dal peso che l'incombe e raccomanda a tutti di prestare molta attenzione.
Il nuovo arrivato, accolto dal Prof. Faviana, uno degli ospiti della clinica, credendolo un vero medico, lo segue in ogni discorso, anche se illogico, creandogli non poca confusione.
Le sue molteplici personalità, i suoi repentini cambiamenti, fanno sorgere al direttore, il dubbio che il professore non sia sano di mente. Può un uomo normale assimilare le malattie di suoi pazienti? Questo, e il fatto che nella clinica i malati siano considerati ospiti e liberi di andare dove meglio credono, lo mettono in agitazione, in quanto essendo un po' cagionevole di salute, ha paura che possa succedere anche a lui e inizia a pentirsi di aver accettato quest'incarico. A rafforzarne l'idea, un ammanco di cassa, dai libri contabili.
Che fare? Abbandonare non è più possibile, cercherà di scoprire cosa sia successo.
Dolores, che è immischiata in questo losco affare, inizia a preoccuparsi e a comportarsi in maniera insolita per il professor Faviana, che la costringe a parlare.Cosa c'entra il Prof. in tutto questo?
Il Professore altri non è che l'avvocato della compagnia che amministra la clinica, che in incognito da diversi mesi sta cercando di scoprire il motivo della mancanza di utili.
Lui e il suo segretario, anche questo in incognito, fingendosi dei malati mentali, avrebbero avuto la possibilità di accedere ai documenti e ciò infatti avviene con l'aiuto del direttore, che ignaro di tutto, senza saperlo, mette nelle mani del professore il computer appena installato, perché lui è negato per l'informatica, pur rimanendo scettico davanti ad un ipotetico risultato positivo all'impresa.
Diversi personaggi ruotano attorno a questa vicenda, una contessa schizofrenica con sdoppiamento di personalità, la cameriera della clinica, che nubile e interessata al matrimonio, essendo lui celibe, cerca di circuirlo in ogni maniera, la madre, asfissiante e possessiva, incombe su di lui come la spada di Damocle, pronta a piombarle addosso e farlo sposare con una ragazza che lui rifuta, in quanto per lui il matrimonio è tabù!
Equivoci e tarantelle sceniche faranno da contorno al colpo di scena finale, quando si scoprirà il vero motivo del coinvolgimento di Dolores al falso in bilancio e la vera identità del professore, che mostrerà il sentimento celato per lei, aiutandola a rimettere tutto a posto, scongiurandole così la denunzia alle autorità.
Il buon cuore alla fine vince sempre.
2002 - Che jella ragazzi!
Commedia inedita in 2 atti in dialetto catanese
5 uomini, 3 donne e 4 bambini
SCENA UNICA
Il primo atto della commedia, rappresenta la prova generale di una nuova commedia, messa in scena da una Compagnia di teatro amatoriale, ingaggiata per l'occasione da un regista amico dell'autore.
Finita la prova, la diceria che il regista porti sfortuna, mette in agitazione alcuni componenti, che si rifiutano di andare in scena il giorno dopo.
L'incidente di un attore, contribuirà a rafforzare tale convinzione, rendendo tutti insicuri sull'esito della Prima teatrale.
La paura che possano capitare degli altri contrattempi e che la sfortuna possa abbattersi su di loro, scatenerà nei loro animi incertezze tali, da rendere un vero disastro la rappresentazione del giorno dopo.
La ciliegina sulla torta, è l'anziano custode del teatro, che senza rendersene conto, disturberà in continuazione la loro performance.
Errori, contrattempi, distrazioni e azioni di disturbo, saranno un insieme di situazioni, che gli attori dovranno attutire improvvisando, creando così, una nuova commedia, sotto lo sgardo attonito e impotente del regista.
2003 - Crudele beffa del destino
Commedia in 3 atti in dialetto catanese
3 uomini e 3 donne
SCENA UNICA
Tre amiche, nonché socie in affari, decidono di vivere insieme, per sostenersi e aiutarsi a vicenda a scrollarsi di dosso le infelicità delle loro passate relazioni.
Simona la più anziana, reduce dal fallimento di un matrimonio durato venticinque anni, Patrizia, delusa da 4 precedenti matrimoni ed Eleonora, la più giovane, con un passato caotico di relazioni, da un anno ormai vivono una vita serena e paradisiaca, nonostante gli interventi della jettatura di una statua che hanno in negozio e che in tutti modi tentano di sbarazzarsene.
Ad interrompere questa pace, il vicino di casa Romeo, che la notte di capodanno, mentre le tre amiche si apprestano a festeggiare anche il loro 1°anniversario di vita in comune, irrompe in casa loro, per usufruire del loro apparecchio telefonico per rintracciare la moglie, andata via di casa con un altro uomo.
Romeo, affranto, distrutto moralmente e fisicamente, con le sue manie suicide, preoccupa e commuove le ragazze, che nonostante il loro giuramento di non permettere mai più ad uomo di entrare nelle loro vite, lo prendono in casa e lo accudiscono in attesa del tanto agognato ritorno della moglie.
Questi, dopo due mesi di convivenza, ormai ripresosi, approfitta della situazione e sfruttando il lato debole di ognuna, vive la vita del pascià, infastidendo non poco le tre donne che con diversi espedienti, tentano di sbarazzarsene.
Ma a metterci lo zampino, come sempre è la fatalità o il destino come vogliamo chiamarlo che fa in modo che le tre ragazze si affezionino a Romeo e questi di loro, di una in particolare, di
Patrizia, che senza accorgersene se ne è innamorata.
Le amiche, senza volerlo iniziano a litigare per Romeo e resesi conto della situazione cercano inutilmente di correre ai ripari. Ma ormai è troppo tardi. Sono in balia dell'uomo, che riesce a sottomettere il loro orgoglio e far loro accettare la realtà che la donna non può vivere senza l'uomo e viceversa. Patrizia, ormai messa alle strette, è costretta malvolentieri ad accettare il fatto di essersene innamorata e che l'amore è una crudele beffa del destino.
2003 - La Tela del Ragno
Commedia in 2 atti in dialetto catanese
3 uomini e 3 donne
SCENA UNICA
Un rapporto matrimoniale appassito, un marito che non c'è mai e una casetta isolata in campagna, sono gli ingredienti dell' insoddisfazione di Claudia, donna bella, attraente, annoiata della quotidianità e frustata per le poche attenzioni che riceve dal marito.
A sconvolgere questo quadro, l'arrivo inatteso di Massimo, che in piena notte a causa di un guasto all'auto, dopo aver girovagato per circa due ore in piena campagna, vorrebbe solamente fermarsi il tempo di una telefonata al garage più vicino.
Ma un sonnifero bevuto per caso, invece lo fa addormentare proprio nel letto di Claudia, che anche lei sotto l'effetto del narcotico, non scorge.
Il ritorno in anticipo del marito Piero, un Maggiore dell'esercito, segnerà l'inizio di una serie di equivoci. Credendo di aver colto in flagrante la moglie traditrice e il suo amante, viene travolto dall'ira, ma non abbastanza secondo il parere di Claudia che pretende una reazione diversa da parte di Piero. Massimo offeso dal comportamento di Claudia, il mattino dopo, fa credere all'ingenua Claudia, che la notte scorsa hanno trascorso due ore di travolgente passione.
Ma il ragno rimane intrappolato nella sua stessa ragnatela. Massimo comincia un gioco pericoloso di seduzione dal quale non riuscirà a venirne fuori, tanto da essere disposto a tutto per amore di Claudia, che scoperto il suo gioco e riconciliata col marito, gli renderà pan per focaccia.
2003 - Ridere, ridere, ridere.......
Cabaret.
Il testo è adatto per animare una serata danzante.
2003 - L'Allegro Cornuto
Commedia inedita in 2 atti in dialetto catanese
Ispirato da "La Mandragola" di Niccolò Machiavelli
5 uomini e 3 donne
SCENA UNICA
Egidio,ricco e giovane studente in medicina, prossimo alla laurea, di origini siciliane, vive in America. Invaghito dalle descrizioni di un avvenente giovane donna, si precipita al paese per conoscerla e dichiararle il suo amore.
La donna in questione è Donna Lucrezia, moglie di Don Nicola, ricco e anziano proprietario terriero, nonché veterinario.
I due sembrano essere felici, ma un neo offusca il loro matrimonio: non hanno ancora figli.
Egidio pazzo d'amore non riesce in alcun modo ad avvicinarla e disperato chiede l'aiuto di Ligurio, un faccendiere, ex paraninfo, attuale accattone e scroccone di pranzi e soldi, la cui astuzia lo porta ad essere però sempre ben accetto e stimato dai signori.
Questi promette a Egidio di fare il possibile ed escogita un piano per avvicinare i due giovani.
Lo stratagemma risulterà essere un inganno ai danni del povero Don Nicola, che ovviamente ignaro di tutto e ansioso di avere figli, si metterà completamente nelle mani di Ligurio, che approfitterà della situazione per spillare quattrini a destra e a manca.
Spacciando Egidio per un esperto in medicina ginecologica, Ligurio imbastirà una tela di bugie e sotterfugi, che convincerà Don Nicola che per ingravidare la moglie, è necessario che lei prenda una medicina speciale, medicina alquanto velenosa per l'uomo che le giacerà accanto subito dopo.
Ecco che si rende necessario trovare un pover'uomo, da costringere a stare per una notte con Donna Lucrezia, che tiri via il veleno della medicina e dia la possibilità al marito di non correre alcun rischio.
Chi sarà costui se non Egidio, che sotto le mentite spoglie di un ubriacone, verrà portato al cospetto della donna dal marito stesso.
La storia non piace a Donna Lucrezia, e qui entra in scena Frà Pasquale, un fratacchione che per soldi, venderebbe anche l'anima al diavolo che ben pagato da Ligurio, convincerà la donna che non v'è peccato in quanto dovrà succedere.
2004 - Scommettiamo che............
Versione inedita in lingua di Missione Impossibile
2005 - Chi fimmina!!!!!!!
Commedia in 2 atti e 2 quadri in dialetto catanese
5 uomini e 2 donne
SCENA UNICA
Da un vecchio sketch del grande Walter Chiari trasmesso in TV quando non era ancora nata , che a sua volta prelevò da una vecchia commedia inglese, né è nata l'idea di questa divertentissima commedia ambientata in Sicilia, nella villa del proprietario di una rinomata Scuderia di cavalli da corsa.
Le prestigiose Scuderie Pernice, il cui vanto e orgoglio è riposto su una preziosissima cavalla di proprietà della sorella Palmira, attraversano un momento difficile per la fuga improvvisa del suo fantino, nonché fidanzato di Palmira.
La partecipazione al prestigioso Trofeo LA BALLA D'ORO è in serio pericolo se non si riuscirà a trovare in tempo un valido sostituto. Operazione alquanto difficile a causa del difficile carattere della cavalla, che diffidente dei nuovi arrivati, disarciona con regolarità.
Il bizzarro equivoco che si verrà a creare a causa del nome della cavalla è il fulcro di quest'esilarante storia, vivace e ritmata, e sarà la causa dell'imbarazzante situazione in cui si verrà a trovare il nostro protagonista, l'ingenuo e timido Luigi, che avrà a che fare con una forza della natura di nome Palmira. Riuscirà a domarla?
2006 - Il mio amico Extraterrestre
Commedia inedita in 2 atti in dialetto cataese
8 uomini e 5 donne
SCENA UNICA
Un anziano professore di liceo, ormai in pensione, vive le sue giornate in compagnia della bottiglia del vino, unica alleata nella sua depressione. Niente più riesce a sollevarlo da quello stato d'ozio in cui è caduto,fino al giorno in cui, un extraterrestre, giunge per sbaglio a casa sua.
Invisibile per tutti tranne che per lui, l'exstraterrestre diventerà il miglior amico suo, riuscendo così squoterlo e a farlo ricominciare a vivere. Con grande sorpresa della sua famiglia, ( un figlio gay medico ginecologo, una figlia che vuol diventare suora, la moglie stanca e oppressa da questa situazione e un inquilino innamorato della figlia, ) che ormai lo credeva pazzo, il mutamento dell'uomo che ha capito quanto importante sia la vita, farà capire a tutti che nonostante l'età, non si finisce mai di essere utili agli altri.
2006 - 'A Badissa
Commedia in 2 atti in dialetto catanese
Tratta da La Giara di Luigi Pirandello
7 uomini , 4 donne, 3 bambini e comparse varie
SCENA UNICA
Commedia di gusto campestre e giocoso, vive tutta sul contrasto dei due protagonisti di opposto carattere: da una parte Don Lollò, proprietario della bella Giara, prepotente, tracotante e litigioso e dall'altra Zi Dima, conciabrocche, che con la dignità del lavoro onesto e pulito, non sopporta umiliazioni e soprusi, rispondendo per le rime alle esplosioni d'ira di Don Lollò.
Ma il caso gioca un brutto tiro a Don Lollò: la sua Giara è stretta di bocca e Zi Dima che si ci è messo dentro per aggiustarla, ora non ne può uscire. Alloggio abusivo o sequestro di persona? L'arguzia la vincerà sull'arroganza?
Intrecci di storie contadine, musiche e canti della vecchi Sicilia, arricchiscono questa rielaborazione.
2006 - Figghi di 'n cori sulu
Commedia in 2 atti in dialetto catanese
4 uomini e 5 donne
SCENA UNICA
Un padre di famiglia, lavoratore e all'antica, deve purtroppo adattarsi alle moderne abitudini dei figli, che con i loro sogni di successo in tv, le continue richieste di danaro per futili acquisti e la scarsa attitudine allo studio, sono la causa di una furibonda lite con la moglie, che sfocierà in una richiesta di divorzio. In casa vive la nonna, che con la sua saggezza e un pizzico di crudele furbizia, riuscirà a mettere tutte cose al loro posto.
Personaggi e situazioni comiche, dai toni anche amari, per il dolore di una mdre che vede i suoi figli odiarsi, riportano lo spettatore fra le prorpie mura domestiche, rionoscnedosi in questa famiglia, perchè altri non è che l'immaggine di tutte le famiglie di oggi.
2007 - 'N autra viduva pe' manu?
Commedia in 2 atti in dialetto catanese
4 uomini e 3 donne
SCENA UNICA
L'arte non paga e se lo fa, lo fa sempre in ritardo.
I nostri due protagonisti, pittore uno e commediografo l'altro, sono due artisti in bolletta, perseguitati dai creditori e da un pericoloso usuraio, nonchè affamati e debilitati nella loro arte creativa. L'unico sostentamento, sono poche lire che Sandro percepisce da una rivista femminile, spacciandosi per Loretta e scrivendo articoli su lavori a maglia, uncinetto e chiacchierino.
Per rimandare il più possibile il pagamento dei debiti, Saverio spinge l'amico a corteggiare due anziane vedove, l'arzilla Morandini che sta letteralmente prosciugando le energie di Sandro e la voluminosa Sofia, la padrona di casa.
Un'inaspettata eredità, l'arrivo di una nuova vicina di casa e di sua madre, un cadavere nell'armadio, l'elezione della Reginetta del Piccolo Punto e le congratulazioni del Direttore Generale della rivista, saranno gli ingredienti di questa esplosiva e divertentissima commedia.