Compagnia Teatrale Il Melograno

Associazione no-profit

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2002
Commedia brillante in 3 atti in dialetto siciliano

5 uomini e 4 donne
SCENA UNICA

 

 

 

Villa Serena, una rinomata clinica psichiatrica, è in procinto di accogliere l'ennesimo direttore.
Dolores, la segretaria che da diversi anni manda avanti la clinica, nonostante l'avvilimento dell'esperienze passate coi i predecessori, nutre non poche speranze che quest'ultimo possa sollevarla dal peso che l'incombe e raccomanda a tutti di prestare molta attenzione.
Il nuovo arrivato, accolto dal Prof. Faviana, uno degli ospiti della clinica, credendolo un vero medico, lo segue in ogni discorso, anche se illogico, creandogli non poca confusione.
Le sue molteplici personalità, i suoi repentini cambiamenti, fanno sorgere al direttore, il dubbio che il professore non sia sano di mente. Può un uomo normale assimilare le malattie di suoi pazienti? Questo, e il fatto che nella clinica i malati siano considerati ospiti e liberi di andare dove meglio credono, lo mettono in agitazione, in quanto essendo un po' cagionevole di salute, ha paura che possa succedere anche a lui e inizia a pentirsi di aver accettato quest'incarico. A rafforzarne l'idea, un ammanco di cassa, dai libri contabili.
Che fare? Abbandonare non è più possibile, cercherà di scoprire cosa sia successo.

Dolores, che è immischiata in questo losco affare, inizia a preoccuparsi e a comportarsi in maniera insolita per il professor Faviana, che la costringe a parlare.Cosa c'entra il Prof. in tutto questo?

Il Professore altri non è che l'avvocato della compagnia che amministra la clinica, che in incognito da diversi mesi sta cercando di scoprire il motivo della mancanza di utili.
Lui e il suo segretario, anche questo in incognito, fingendosi dei malati mentali, avrebbero avuto la possibilità di accedere ai documenti e ciò infatti avviene con l'aiuto del direttore, che ignaro di tutto, senza saperlo, mette nelle mani del professore il computer appena installato, perché lui è negato per l'informatica, pur rimanendo scettico davanti ad un ipotetico risultato positivo all'impresa.
Diversi personaggi ruotano attorno a questa vicenda, una contessa schizofrenica con sdoppiamento di personalità, la cameriera della clinica, che nubile e interessata al matrimonio, essendo lui celibe, cerca di circuirlo in ogni maniera, la madre, asfissiante e possessiva, incombe su di lui come la spada di Damocle, pronta a piombarle addosso e farlo sposare con una ragazza che lui rifuta, in quanto per lui il matrimonio è tabù!
Equivoci e tarantelle sceniche faranno da contorno al colpo di scena finale, quando si scoprirà il vero motivo del coinvolgimento di Dolores al falso in bilancio e la vera identità del professore, che mostrerà il sentimento celato per lei, aiutandola a rimettere tutto a posto, scongiurandole così la denunzia alle autorità.
Il buon cuore alla fine vince sempre.